Nella foto, l’operazione di correzione chirurgica operata dal dr. Marek su una paziente (operata da un altro chirurgo) che aveva sviluppato il problema della “doppia bolla”. Il dr. Marek ha ricostruito le sacche per un preciso posizionamento delle protesi e ricostruito correttamente il solco inframammario.
Sul n. 33 della rivista L’Espresso appariva un articolo secondo il quale il Governo avrebbe avuto intenzione di favorire la chirurgia estetica addossando parte delle spese al Servizio Sanitario Nazionale, non e’ mancata la lettera di secca smentita da parte del Sottosegretario alla Salute, eccola:
Nell’articolo “Nuovi seni a spese Asl” (“L’espresso” n.33) mi vengono attribuite iniziative legislative inesistenti. Non ho mai annunciato nel corso del dibattito sulla chirurgia estetica organizzato da “Cortina Incontra” la possibilità di rendere mutuabili gli interventi ricostruttivi al seno solo a fini estetici.
Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri con il quale si prevede l’istituzione del registro delle protesi mammarie e il divieto per le minorenni di sottoporsi ad interventi al seno va nella direzione opposta.
Non esistono e non sono allo studio provvedimenti legislativi tesi a potenziare il ricorso alla chirurgia estetica a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Nonostante i prezzi che variano tra 300 e 500 euro, sono oltre 2 milioni gli italiani vanitosi (un quarto sono uomini) che si sottopongono a trattamenti poco invasivi con filler, iniezioni riempi-rughe e Botox; in proporzione sono in aumento anche le complicanze successive alle iniezioni. Mentre i 200 mila pazienti (annuali) del botulino sono pero’ in grandissima parte soddisfatti, sono circa 100 mila i pazienti “scontenti” del filler nel solo anno 2009, i problemi maggiormente riscontrati sono granulomi e infezioni.
L’allarme e’ partito dalla SIDeMaST, la Societa’ Italiana di Dermatologia, che ha sottolineato la presenza in Italia di ben 150 filler con il marchio CE , dei quali appena 7 hanno ricevuto l’approvazione della “severa” Food and Drug Administration, l’ente americano per la sicurezza di farmaci e alimenti.
Ne sostiene l’esistenza uno studio condotto dall’Università di Leicester e dal King’s College di Londra e pubblicato da Nature Genetics; sara’ di aiuto per identificare quei pazienti che corrono maggiori rischi di sviluppare malattie comunemente legate all’invecchiamento e alcuni tipi di cancro.
Le equipe del prof. Nilesh Samani dell’Università di Leicester e quella del prof. Tim Spector del King’s College sono riuscite riuscita a mettere in evidenza le differenze fra l’eta’ cronologica e quella biologica, per le quali due persone della stessa età possono avere due diverse età biologiche, distanti oltre dieci anni.
Grazie a un semplice esame del sangue si e’ scoperto che gli individui portatori di una particolare variante genetica hanno telomeri più corti risultando biologicamente più vecchi anche di 3/4 anni rispetto ai coetanei, geneticamente programmati per invecchiare ad una maggiore velocità e che hanno così una maggior possibilità di soffrire di malattie legate all’età”.
Secondo Jeremy Pearson, della British Heart Foundation, “capire come invecchiano le nostre cellule è un importante passo avanti nella ricerca per aiutarci a capire come prevenire e curare le malattie cardiache”.
Ne ha parlato il quotidiano “Il Giornale” con il dottor Alberto Armellini, esperto in «contouring face» Diplomato alla Scuola Internazionale di Medicina Estetica.
Questo nuovo biolifting e’ una metodica infiltrativa indolore che si effettua utilizzando aghi molto sottili e consente una presentabilità immediata. “La nostra pelle e’ costituita da collagene, elastina e acido ialuronico; questi elementi col tempo diminuiscono e perdono di qualità . Il grado di salute e la gioventù della pelle e’ direttamente proporzionale alla concentrazione di tali sostanze. Pertanto per curare la nostra cute dobbiamo fare in modo che queste sostanze siano sempre presenti in quantità costanti” spiega il dr. Armellini. “Con il biolifting si introducono direttamente nel derma acido ialuronico, aminoacidi, vitamine, acidi nucleici, anti-ossidanti, dmae, acido polilattico, in concentrazioni personalizzate a seconda delle caratteristiche cutanee e delle esigenze del singolo paziente. Ogni individuo e’ differente da un altro, pertanto anche le terapie lo devono essere, solo cosi’ si effettua una medicina moderna. La presentabilita’ del paziente e’ immediata, il trattamento si fa una volta al mese e può essere associato ad altre procedure come fillers, tossina botulinica, lipostrutturazione, in preparazione alla chirurgia del viso oppure dopo per ottimizzarne i risultati». Continua a leggere… »
Si chiama Cindy Jackson, cantante di 54 anni, e’ nata in Ohio (USA) e vive a Londra, ma soprattutto detiene la palma della donna che si e’ sottoposta al maggior numero di operazioni di chirurgia estetica per conservare intatta la sua bellezza. Da quando, intorno ai 20 anni, ha ereditato una grossa somma di denaro e ha deciso di ricorrere al bisturi per mantenersi giovane e bella, Cindy ha subito circa 50 interventi e ritocchi a viso e corpo, per un conto totale di circa 150mila euro.
Tra gli interventi certi risultano tre lifting del viso completi, tre “mini” lifting (uno viso inferiore, 2 parte superiore), tre interventi di blefaroplastica (uno alle palpebre, due inferiori per le “borse”, un sollevamento del labbro superiore, una liposuzione alle ginocchia, una alle cosce, una all’addome e un’altra alla vita; poi una mini-lipo sotto il mento, due operazioni al naso, una mastoplastica additiva, una rimozione dell’impianto al seno, un impianto di zigomi, un aumento del labbro inferiore, una riduzione del mento, un auto-trapianto di capelli per coprire le cicatrici dei lifting totali, due dermabrasioni parziali, due peeling chimici (uno TCA, l’altro glicolico), due laser resurfacings (uno parziale e uno completo), una rimozione di vena dal viso, una rimozione di nei, una riduzione di cicatrici, make up permanenti e semipermanenti, filler di ogni genere (collagene, autotrapianto di grasso, Hylaform, Restylane, Perlane), interventi destistici estetici e sbiancamento laser.
In un’intervista Cindy ha dichiarato: “Sono stata ispirata da donne splendide come Joan Collins e Sharon Osbourne (matura moglie del rocker Ozzy Osbourne); in una trasmissione televisiva ho incontrato Sofia Loren e mi ha colpito la sua bellezza nonostante abbia ormai 70 anni.
C’e’ chi dice che si dovrebbe essere fieri di invecchiare, ma io non voglio invecchiare e non sono mai stata così felice. Ora ho una relazione con un musicista che ho conosciuto ad una festa a casa di un mio amico, viaggio molto e amo la mia vita. Spesso i ventenni mi fermano per flirtare con me, credono che abbia la loro eta‘”.
Il governatore della California Arnold Schwarzenegger – per limitare i frequenti casi di complicazioni mortali che possono verificarsi durante e dopo gli interventi – ha firmato una legge per costringere ad effettuare un check in fisico chiunque voglia sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica.
Tra gli interventi di chirurgia estetica la mastoplastica additiva – ovvero il ritocco al seno – è quello più a rischio di errori medici. Ricorrere all’aiuto del bisturi per guadagnare un paio di taglie di reggiseno in più puo’ costare caro: e’ l’operazione che registra il maggior numero di lamentele di pazienti insoddisfatte e/o pentite.
Questo e’ confermato dai dati del «Rapporto Pit Salute 2006» del Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva, basato sulle 19.776 segnalazioni pervenute al Tdm nel corso del 2006.
La mastoplastica additiva al seno, dunque, è l’intervento che raccoglie il maggior numero di segnalazioni per presunti errori del chirurgo con il 30% delle lamentele, seguono la riduzione del seno (15%), interventi sui capillari (12%), rinoplastica (12%), blefaroplastica (operazioni alle palpebre, 9% di insuccessi), chirurgia plastica alle orecchie (6%).