7 Sep, 2011

Kate Winslet, paladina delle "bellezze al naturale"
Una delle piu’ agguerrite nemiche del botulino sembra essere la star di Titanic e premio Oscar, Kate Winslet, 36 anni; insieme ad altre colleghe attrici come Rachel Weisz ed Emma Thompson, si e’ schierata contro il Botox e la chirurgia estetica,dichiarando: “Non ricorrerò mai alla plastica facciale, è contro la mia morale e la mia educazione. Sono un’attrice, non voglio congelare un’espressione sul mio volto. La chirurgia estetica va contro la mia morale e contro quello che mi hanno insegnato i miei genitori, oltre che contro ciò che io considero essere “bellezza naturale”.
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5 May, 2010
Nel ns. articolo del 2006 mostravamo la piccola cantante australiana all’inizio della carriera senza ritocchini e in un una foto piu’ recente

Questa invece e’ Kyle nel 2010, non proprio una maschera veneziana ma quasi..

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10 Feb, 2010
Nonostante i prezzi che variano tra 300 e 500 euro, sono oltre 2 milioni gli italiani vanitosi (un quarto sono uomini) che si sottopongono a trattamenti poco invasivi con filler, iniezioni riempi-rughe e Botox; in proporzione sono in aumento anche le complicanze successive alle iniezioni. Mentre i 200 mila pazienti (annuali) del botulino sono pero’ in grandissima parte soddisfatti, sono circa 100 mila i pazienti “scontenti” del filler nel solo anno 2009, i problemi maggiormente riscontrati sono granulomi e infezioni.
L’allarme e’ partito dalla SIDeMaST, la Societa’ Italiana di Dermatologia, che ha sottolineato la presenza in Italia di ben 150 filler con il marchio CE , dei quali appena 7 hanno ricevuto l’approvazione della “severa” Food and Drug Administration, l’ente americano per la sicurezza di farmaci e alimenti.
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10 Mar, 2006
Secondo il il settimanale Time la nuova beauty-mania e’ un fenomeno in crescita vertiginosa che attraversa ogni categoria sociale e che si declina sempre di piu’ al maschile La ricerca della bellezza ha ormai cambiato completamente i suoi connotati rispetto anche solo a pochi anni fa.
Lungi dall’essere visto,e intepretato, come un lusso o una stravaganza riservata a precise categorie sociali (i ricchi) o professionali (gli attori, le modelle), il miglioramento del proprio corpo, con l’aiuto del bisturi o anche di sistemi meno traumatici (filler, botulino, ecc.), e’ oggi vissuto come una specie di “diritto” da un cresente numero di europei “comuni”, disposti spesso anche a indebitarsi pur di aver accesso alle migliorie necessarie a stare “al passo coi tempi”. Tempi che scandiscono sia l’invecchiamento della popolazione (uno dei possibili motivi dell’aumentata rischiesta di interventi) ma anche i nuovi valori, soprattutto attraverso i media.
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